CUSANO MILANINO – Via Alessandrina 25. Futuro nero per 49 operai della Terex Comedil, stabilimento storico che da circa 80 anni progetta e costruisce gru. Il 24 aprile, scaduti i termini dei 75 giorni di mobilità, si è tenuto l’incontro definitivo in Regione tra la direzione e le organizzazioni sindacali (Fiom e Cgil), che si è concluso con un nulla di fatto. Dopo una riunione interminabile durata un intero giorno, e che si è protratta fino a tarda notte, non è stato raggiunto un accordo fra le parti. Partiranno a breve quindi i licenziamenti annunciati ormai da 4 mesi e che coinvolgeranno l’intero personale.
LE PROTESTE
Gli operai attendono a giorni la lettera formale di licenziamento, ma non si arrendono e continuano con le proteste per non chiudere lo stabilimento. Intanto lo scenario davanti all’azienda rimane desolante: il cortile, una volta pieno di merci e gru, è ormai vuoto e l’attività è praticamente ferma. Solo i colorati striscioni di protesta e il tendone occupato davanti alla fabbrica testimoniano una forte presenza di lavoratori.
Da oltre 4 mesi, nonostante il freddo e le cattive condizioni atmosferiche, continuano infatti i presidi degli operai che a turno dormono nel tendone occupato. Grazie alle proteste, la vicenda degli operai della Terex Comedil ha poi avuto una certa risonanza anche a livello mediatico: diversi quotidiani nazionali e non, oltre a diverse trasmissioni tra cui L’infedele di Gad Lerner, hanno riportato la notizia della futura chiusura dello stabilimento.
“Attraverso il nostro blog ( http://www.terexusaegetta.blogspot.com/) siamo riusciti a far conoscere la nostra situazione, purtroppo però non è cambiato nulla“, afferma Carlo Alberto Carelli, un lavoratore. La situazione delle Terex Comedil è molto simile a quella di molte aziende dell’hinterland milanese che stanno ormai chiudendo. Se non fosse che il bilancio del 2008 dell’azienda in questione, a differenza delle altre, si è chiuso in attivo.
LE CAUSE DELLA CHIUSURA
Come mai in un periodo in cui si parla tanto di grandi opere legato all’evento Expo, un’azienda storica milanese che fabbrica gru dovrebbe trovarsi in crisi ? A determinare la chiusura dello storico stabilimento della Terex Comedil è la volontà della casa madre di spostare l’intera produzione a Pordenone, nonostante il sito di Milano abbia concluso il 2008 con un bilancio in attivo. Dopo una produzione triplicata dal 2000 al 2006 (da 200 a 540 gru all’anno), la Terex Comedil nel 2007 fattura 25 milioni di euro l’anno, che diventano 17 milioni nel 2008. Ciò nonostante, la flessione del fatturato, l’arrivo della crisi e l’alto prezzo dell’affitto dei capannoni sono tra le cause addotte dall’azienda che da mesi minaccia la chiusura dello stabilimento di Cusano Milanino.
Valentina Schiavoni
fonti: Terex






