Virginia Woolf Nei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a galla

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Il piacere di voler bene a noi stessi e agli altri

Posted by Samantha Barbero on Feb 4th, 2010 and filed under Headline, Natura, Veg-style. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Vivere in salute e più a lungo, ridurre il rischio di ammalarsi di cancro, evitare la tortura e il massacro degli animali, rispettare l’ambiente, ridurre gli squilibri alimentari nel mondo, questi sono almeno cinque buoni motivi per essere vegetariani.

RIDURRE IL RISCHIO DI AMMALARSI DI CANDRO
La giornata dell’Airc dedicata alle Arance della Salute nelle piazze italiane ci ricorda che: un’alimentazione sana, mai eccessiva, ricca di verdura e frutta con pochissima (o meglio senza) carne, non solo diminuisce il rischio di ammalarci, ma ci protegge da molti tipi di tumore.

Il 30% dei tumori sono da attribuire ad una dieta troppo ricca di grassi insaturi; alcuni come il cancro al colon, sono direttamente correlati al consumo eccessivo di carne.
La ricerca sul Dna fornisce continue conferme scientifiche che il nostro comportamento è il fattore che maggiormente incide sulle malattie.

OLTRE LA TUTELA PERSONALE
Raggiunto il livello di benessere, i nostri stili di vita vanno oltre la tutela della salute personale, hanno un’influenza anche sull’inquinamento ambientale, sugli equilibri dell’ecosistema, sulla fame e le epidemie di alcune popolazioni e sulla scarsità di acqua e di energia.

Veronesi ha dichiarato: “Io sono vegetariano per motivi etici: amo gli animali e dunque non li mangio, sono contro ogni forma di violenza e non concepisco le torture inflitte agli animali d’ allevamento e il loro massacro”.

OGGI GLI EQUILIBRI SONO CAMBIATI
Mangiare carne forse poteva avere un senso molti anni fa, oggi invece gli equilibri del mondo sono cambiati, le nostre conoscenze si sono sviluppate e noi dobbiamo rimediare questa abitudine e le sue implicazioni.
Sono tanti gli studiosi che indicano una relazione diretta tra la povertà e la fame dei Paesi sottosviluppati e il consumismo alimentare.

La scorretta distribuzione di cibo e acqua va individuata proprio nelle abitudini dei Paesi più ricchi, e in particolare nell’elevanto consumo di carne.
Basta pensare che il 35% dell’intera produzione di cereali nel mondo è destinato a nutrire il bestiame da carne.

DOPPIO RISPETTO, VERSO GLI ANIMALI E L’AMBIENTE
Difendere gli animali e difendere l’ambiente sono due facce della stessa medaglia. Gli ultimi studi indicano che l’impatto degli allevamenti animali sul riscaldamento globale è superiore del 40% rispetto a tutti i trasporti del mondo combinati ed è una delle cause principali del cambiamento del clima.

Samantha Barbero

Fonte: Umberto Veronesi – Promiseland -
Foto: gold.libero.it

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