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Affittare casa in nero, ‘risparmiando’ 4 miliardi di tasse

Posted by Marco Ferrante on Mar 8th, 2010 and filed under Economia, Headline, Soldi. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

In tutto questo c’è poca attinenza con la legalità, è solo una questione di soldi: ogni anno si risparmiano 4 miliardi di euro di tasse.

AFFITTARE CASA IN NERO: 4 Mld DI TASSE EVASE
Il fenomeno degli affitti in nero, secondo i dati dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), è diffuso su tutto il territorio, ma le punte più alte si registrano a Roma e Milano. Che non a caso sono le città più care d’Italia, per un affittuatario. Il Sunia (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari) ha invece radiografato meglio l’evasione fiscale che deriva dagli affitti in nero, stimando che le imposte dirette non pagate ammontano a circa 3.5 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti oltre 300 milioni di euro di imposta di registro evasa. Un fenomeno esteso, che riguarda il 40% dei contratti, un milione e mezzo di abitazioni, per un imponibile di circa 13 miliardi di euro e un’aliquota evasa media del 30%.

AFFITTARE CASA IN NERO: ECCO DOVE, ECCO A CHI
Oltre a Milano e Roma, dalle indagini del Sunia, ci sono molte altre città dove affittare casa in nero è divenuta ormai la norma, per un certo target di inquilini. Sono: Genova, Vicenza, Napoli, Salerno, Torino, Varese, Firenze, Venezia, Bari, Caltanissetta, Bologna, Pisa, Catania. Città che spesso sono anche importanti centri universitari, e gli studenti, si sa, devono fare economia per studiare. Tra le tipologie di affittuatario che sovente sono sedotte dagli affitti in nero, ci sono famiglie con un solo genitore e  quelle molto numerose.

SPIEGARE LA PIAGA DEGLI AFFITTI IN NERO
Tra pagare 500 euro per ricevere un locale in affitto, firmando un regolare contratto, e pagare 400 euro firmando un bel niente, molti, moltissimi, scelgono la seconda via. Questione di soldi, questione di risparmio. Già, perchè chi può permettersi di acquistar casa generalmente non sono studenti e immigrati stranieri, in parte anche extracomunitari. Per questi, l’affitto in nero è assai conveniente, una strada obbligata. Manca, per altro, un degno piano di edilizia popolare (fino agli anni Ottanta, afferma l’Anci, si costruivano 30.000 alloggi l’anno, mentre negli ultimi 10 anni ne sono stati costruiti 2.000 l’anno). Mancano poi politiche volte a calmierizzare il crescere degli affitti e affitti a canone ridotto per famiglie in difficoltà. C’è dell’altro però: dal medico spesso le ricevute vengono richieste, pur sapendo di andare incontro al ‘prezzo pieno’, perchè le spese mediche sono spese in parte detraibili e in parte deducibili in dichiarazione dei redditi. L’affitto invece no.

Marco Ferrante

Fonte: adnkronos – google immagini

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