Cosa non si fa per viaggiare, per scappare e per evadere dalla vita di tutti i giorni?
Venerdì 23 Luglio ho verificato con i miei occhi come le stazioni, in questo caso Milano centrale, siano letteralmente invase da persone con trolley al seguito pronte per andare nei loro luoghi di vacanza.
L’odissea del viaggio ha avuto inizio quando sono entrata in stazione centrale e ho visto le code interminabili alle biglietterie, ma perchè il biglietto non lo fate giorni prima di partire?
PRENDERE IL TRENO, UN VERO INCUBO
Sono anni, putroppo, che prendo il treno per tornare a casa in Liguria, ma non avevo mai assistito a nulla di tutto ciò.
Siamo a Luglio e la gente parte per il mare o la montagna, ogni giorno e ad ogni ora le stazioni sono popolate da persone che “scappano” per mete di vacanze.
Alle 16.45 sono sul treno e li continua la mia odissea, trovo carrozza e il numero del mio posto (che non segue la direzione di marcia e io patisco) e si muore di caldo.
Nell’attesa che il treno partisse alle 17.00, io e le ragazze insieme a me nello scomparto abbiamo fatto praticamente la sauna, quasi da star male.
Quando il treno parte da Milano si pensa (e si spera) che non possa fare ritardo, in realtà, siamo partiti dieci minuti dopo l’orario previsto.
Con la partenza credevamo che si azionasse l’aria condizionata, ma in realtà non fu così o quantomeno ci venne comunicato un’ora dopo dal controllore che l’aria era insufficiente….mah….
Il mio scomparto era equipaggiato da solo donne, tutte con giornali o ventagli pronte a farsi aria.
Bisogna cercare di meditare e fare respiri profondi per cercare di non avere un mancamento.
Alle 18.15 scopriamo che l’aria condizionata nella nostra carrozza non funziona, così il controllore arriva ad aprire tutti i finestrini e finalmente si ha un po’ di respiro.
SEMPRE IN RITARDO, MA COME E’ POSSIBILE?
Molto spesso per praticità di partenze e arrivi in stazioni a me più favorevoli sceglievo di prendere un treno regionale e devo dire che molto raramente fa ritardi.
Gli intercity costano di più e nel pacchetto includono quasi sempre un ritardo.
Si paga di più perchè ci sono meno fermate, d’estate si spera che ci sia l’aria condizionata, e che magari possa essere un po’ più “confortevole”.
Purtroppo molto spesso ci si fa prendere da un’enorme rabbia, ci si spazientisce e non si vede l’ora di scendere da questo mezzo così infernale.
Io viaggio ogni tanto, e ultimamente molto meno, ma mi chiedo come riescano a sopportare tutto questo i pendolari che ogni giorno vivono situazioni come queste e magari anche peggio.
Se volete raccontarci le vostre esperienze di viaggio con il treno, fatelo, sfogatevi, aspettiamo di sapere che cosa avete da dire.
Samantha Barbero






