Colf e badanti, ieri è partita la regolarizzazione. Ecco come fare
Da ieri, primo settembre, è scattata la regolarizzazione. Un mese per presentare la domanda, un contributo forfetario di 500 euro, un rapporto di lavoro in atto dal 1 aprile di quest’anno come requisito d’accesso, certificato dallo stesso datore di lavoro cui spetta la presentazione della domanda: questi i requisiti della maxisanatoria per collaboratori domestici e badanti.
Vi proponiamo qui un vademecum per capire come essere in regola e come fare a districarvi tra la burocrazia e le procedure… cliccando sui link inseriti nel testo avrete inoltre accesso alle circolari, ai moduli e ai documenti ufficiali che regolano le procedure, in modo da fugare davvero ogni dubbio.
COSA PREVEDE LA CIRCOLARE PER LA REGOLARIZZAZIONE
La circolare congiunta dei ministeri dell’Interno e del Welfare contiene i requisiti per la regolarizzazione di colf e badanti. I punti tassativi per accedere alla sanatoria sono tre, come precedentemente citato:
- Presentazione della domanda di regolarizzazione dal 1 al 30 settembre);
- Un contributo forfetario di 500 euro;
- Un rapporto di lavoro in atto dal primo aprile 2009, certificato dallo stesso datore di lavoro cui spetta la presentazione della domanda.
Nel documento, inviato ai prefetti e all’Agenzia delle Entrate, disponibile sui siti dei due ministeri, sono elencate le disposizioni sugli adempimenti da compiere per l’emersione di un lavoratore extracomunitario, che precisano l’indicazione contenuta nel decreto legge anticrisi in vigore dal 4 agosto.
SOSPENSIONE DEI PROCEDIMENTI FINO ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Ma cosa succede a chi viene ’sorpreso’ dalle forze di polizia senza permesso fino al primo settembre, giorno in cui sarà possibile cominciare a presentare le domande? ”Dall’entrata in vigore della legge e fino al 30 settembre – risponde il capo del Dipartimento delle liberta’ civili e immigrazione del Viminale, prefetto Mario Morcone – sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi. Quindi chi si trova ad avere un rapporto di lavoro domestico o di badante puo’ liberamente uscire, spiegando che il suo datore di lavoro presentera’ la domanda in tempo utile”.
COSA SAPERE SULLA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Queste le principali misure previste nella circolare.
- CONTRIBUTO DI 500 EURO: Il contributo forfetario di 500 euro dovrà essere versato, sia nel caso di colf sia di badanti,attraverso il modello F24 in banca, alla posta o attraverso ilsito dell’Agenzia delle Entrate. La circolare precisa che inmancanza di sussistenza dei requisiti, la somma non verrà restituita.
- DOMANDE DALL’1 AL 30 SETTEMBRE, NESSUN ‘CLIC-DAY’: C’è un mese di tempo per la presentazione delle domande, dall’1 al 30settembre. Non ci sarà alcun ‘clic-day’. Non sono state fissate, infatti, quote massime per la regolarizzazione e non è per questo necessario concentrare le domande nella fase iniziale della procedura.
- CHI PRESENTA LA DOMANDA: La domanda di emersione del lavoratore da regolarizzare può essere presentata da cittadini italiani e comunitari, o anche dagli extracomunitari in possesso del titolo di soggiorno, che si ottiene dopo almeno sei anni di permanenza. Se si deve regolarizzare una colf e a presentare la domanda è un singolo, è necessaria l’attestazione del possesso di un reddito 2008 non inferiore ai 20 mila euro, se è una famiglia con più soggetti portatori di reddito il limite minimo è di 25 mila euro.
- UNA COLF E DUE BADANTI A LAVORO DA APRILE: Possono beneficiare della finestra per la regolarizzazione tutti i lavoratori, comunitari ed extracomunitari, che prestano servizio in famiglia dal primo aprile di quest’anno. A certificarlo sarà lo stesso datore di lavoro. Ogni datore di lavoro potrà regolarizzare una colf e due badanti.
- PER LE BADANTI CERTIFICAZIONE AD HOC DAL SSN: Nel caso diassistenza a persone affette da patologia o handicap, non riconosciute come invalide, è necessaria una certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale che ne attesti la non autosufficienza nel momento in cui è sorto il rapporto di lavoro con il cittadino extracomunitario.
- MODALITA’ DI PRESENTAZIONE: Il datore di lavoro dovrà presentare la dichiarazione esclusivamente in via telematica allo Sportello Unico per l’Immigrazione presso la Prefettura competente.
INPS, COME FARE PER I CONTRIBUTI
Uno stipendio non inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale di riferimento e un orario di lavoro non inferiore alle 20 ore settimanali con relativi oneri previdenziali. Una circolare dell’Inps indica quanto si dovrà fare per la regolarizzazione di una colf o diu na badante extracomunitaria, e per il versamento dei contributi.
Una volta ricevuto l’ok per ”l’emersione” della colf o della badante, infatti, sarà la volta delle pratiche relative all’Inps. Prima di tutto, il datore di lavoro entro 24 ore dalla data di stipulazione del ”contratto di soggiorno” deve effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione all’Inps attraverso un modello che sarà disponibile dal primo ottobre sul sito internet dell’Istituto.
A quel punto sarà aperta una posizione previdenziale. Per quanto riguarda i contributi, una parte della prevista cifra forfettaria di 500 euro andrà a coprire gli oneri a fini previdenziali e assistenziali per il secondo trimestre 2009 (dal primo aprile al 30 giugno), periodo minimo previsto per l’autodenuncia del datore di lavoro. Ma è possibile certificare anche un periodo di lavoro più lungo, e relativamente a questo devono essere versati ulteriori contributi.
GLI ONERI INPS: COME FARE
Per questi oneri la procedura è quella normalmente prevista dall’Inps: possono essere sanati fino a cinque anni precedenti (cioè fino il limite per la prescrizione). Così i datori di lavoro che hanno indicato nella denuncia di emersione una data di inizio del rapporto di lavoro precedente al primo aprile 2009 devono compilare un apposito modello dell’Istituto diprevidenza.
Aperta la posizione previdenziale, l’Inps invierà al datore di lavoro i bollettini di conto corrente già compilati in base alla retribuzione dichiarata al momento della domanda di emersione, stabilita in una misura non inferiore a quella prevista dal contratto di categoria e per un minimo di 20 ore alla settimana. Valgono, infatti, le regole generali per la sottoscrizione del contratto di soggiorno: il lavoratore extracomunitario dovrà essere in grado di mantenersi economicamente.
COMUNITA’ DAI FINI ASSISTENZIALI
La circolare fornisce anche una precisazione ulteriore rispetto a chi può presentare la domanda. Oltre alle famiglie, possono avvalersi della moratoria anche comunità religiose (conventi e seminari), convivenze militari (caserme, comandi,stazioni) e comunità senza fini di lucro come orfanotrofi e ricoveri per anziani, il cui fine è prevalentemente assistenziale.
Qui potrete infine trovare altri documenti utili:
- I codici dell’Agenzia delle Entrate
- La brochure “Come fare per”
- Il Sito dell’Agenzia delle Entrate – Regolarizzazione colf e badanti
Fonte: Ansa – Agenzia delle Entrate – Inps – Poste Italiane
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