Moratoria sui mutui: l’ABI approva il “Piano famiglie”
Ci si attendeva un intervento normativo, è arrivata quello dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana). E anche se può sembrare una misura tardiva, la tanto attesa moratoria sui mutui andrà incontro a tutti coloro che hanno acceso un mutuo, proprio nel momento del maggior bisogno. Le crisi economiche producono effetti striscianti che si propagano molto lentamente, così, anche la ripresa economica che già dissemina qua e la qualche indizio nei mercati internazionali, tornerà a produrre posti di lavoro solo a 2010 inoltrato. Molte famiglie sono oggettivamente in difficoltà. Oltre alla social card introdotta dal Governo e al potenziamento degli ammortizzatori sociali, è senza dubbia uno dei provvedimenti anticrisi più importanti, e non va confuso con la sospensione del mutuo ideata dal Ministro dell’Economia qualche mese fa.
L’INIZIATIVA DELL’ABI: STOP ALLE RATE DA GENNAIO
Nel “Piano famiglie” discusso e approvato dal Comitato Esecutivo dell’Abi si parla di “famiglie disagiate”. Faranno parte di questa categoria tutte quelle coppie con un capofamiglia licenziato, cassaintegrato o a cui è scaduto un contratto a tempo a tempo determinato, parasubordinato o assimilato. Tempismo perfetto per la moratoria: i tassi di disoccupazione continuano a segnare nuovi record e tanti tagli ancora si profilano da qui al 2010, anno della svolta, secondo molti. Il provvedimento si configura come una sospensione dell’obbligo di pagamento della rata per 12 mesi, e da gennaio 2010 sarà facoltà delle famiglie richiederla.
LE FAMIGLIE INTERESSATE
Su un totale di 1.1 milioni, le famiglie coinvolte potrebbero essere nell’ordine del 10%. Povere, indigenti, in difficoltà: la classificazione non conta, in Italia sempre più famiglie stentano ad arrivare alla fine del mese oppure compiono acrobazie per far quadrare i conti. Se ci si basa sulle ultime rilevazioni dell’Istat (diffuse a luglio e relative al 2008) relative al provvedimento di sospensione delle rate (da non confondere con la moratoria che partirà a gennaio), potrebbero essere circa 110.000 le richieste che perverranno all’ABI, per un valore complessivo di 8 miliardi di mutui erogati.
L’ABI E LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI
“Stiamo rispondendo in termini positivi e utili alle istanze delle associazioni dei consumatori ci avevano sollecitato ad assumere qualche iniziativa”, ha dichiarato il presidente dell’ABI, Corrado Faissola. L’associazione bancaria più volte in passato è stata chiamata ad una maggiore risolutezza nel richiamare le banche ora ad una maggior trasparenza, ora ad una maggior vicinanza alle istanze dei clienti bancari. Ora l’ABI è chiamata ad ulteriori provvedimenti attuativi: in questa fase interlocutoria verrà avviato un colloquio con Associazioni dei consumatori, Governo, ed enti pubblici e soggetti privati. Finalmente un po’ di collaborazione.
Marco Ferrante
Fonte: adnkronos – google
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[...] vi abbiamo precedentemente detto (vedi articolo di Marco Ferrante), l’Abi, Associazione Bancaria Italiana, ha approvato, tramite il suo comitato esecutivo, il [...]
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