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Alimentazione vegetariana: i consigli della nutrizionista Michela De Petris

24 April 2009 838 views 4 Comments

Essere vegetariani – vegani è una scelta che tutti noi possiamo compiere. Possono essere diversi i motivi che ci spingono a farlo: insieme alla Dottoressa Michela De Petris scopriremo quali sono i benefici che un’alimentazione vegetariana-vegano apporta al singolo individuo e al mondo intero.

A TU PER TU CON LA DOTTORESSA MICHELA DE PETRIS
Michela De Petris, Medico Chirurgo, Specialista in Scienza dell’Alimentazione.
Esperta in alimentazione vegetariana, macrobiotica e della terapia nutrizionale nel paziente oncologico.
Si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso l’Università degli Studi di Milano con il massimo dei voti. Esperta nella terapia dietetica del dottoressa-fotopaziente oncologico, dal 2002 è consulente presso il Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Ha conseguito la Specialità in Scienza dell’Alimentazione nel 2004, presso l’Università degli Studi di Milano – Bicocca con una tesi sperimentale sull’efficacia di un’alimentazione vegetariano-macrobiotica nel ridurre il rischio e le recidive di cancro al seno.
Svolge attività clinica in ambito ospedaliero, tiene corsi di dietoterapia in università e nelle scuole ed è impegnata in programmi di ricerca nutrizionale in campo oncologico presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Dietologa libero professionista.
Membro del Comitato Medico Scientifico dell’Associazione Vegetariana Italiana (AVI) e dell’Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale (ICEA).

Quando ha deciso di diventare vegetariana-vegana e perché?
Sono diventata vegetariana sei anni fa e vegana da due. Inizialmente la scelta è stata per motivi salutistici, il passaggio da vegatariana a vegan è stato dettato da una scelta etica.
Le differenze tra le due tipologie non sono molte,  un vegetariano che si nutre in modo corretto può mangiare due volte alla settimana il formaggio e non più di una volta l’uovo.

Molti credono che ci siano delle carenze in questa alimentazione, bisogna aggiungere alla propria dieta degli integratori?
Una persona vegan-vegetariana deve fare attenzione alla vitamina B12 che è contenuta nei cibi di origine  animale (salumi, carne e pesce), ma seguire una dieta bilanciata vegetariana e vegan è assolutamente possibile.
L’aspetto curioso è che oggi gli animali dall’allevamento (mucche, polli, pesci) vengono alimentati con mangimi addizionati di B12 per cui un onnivero indirettamente viene supplementato con la B12 a seconda dell’animale che si trova a mangiare.
Inizialmente per seguire un’alimentazione equilibrata sarebbe auspicabile farsi seguire da un medico, poi una volta iniziato si può andare avanti da soli.
I vegetariani-vegan è più facile che siano attenti ed informati più di un onnivoro che magari segue una dieta alimentare più monotona, sbilanciata e ripetitiva.

A seguito del suo libro “bambini sani perché vegetariani. Consigli pratici per genitori e oltre 80 ricette” un bambino può crescere fin da quando nasce vegetariano- vegan?
Ho molti “pazientini”, proprio oggi sono stati qui da me quattro mamme con i bambini in fase di svezzamento vegano che è il migliore, il più fisiologico e naturale. Ho seguito le mamme vegane prima della gravidanza, durante e in fase di allattamento.

YouTube Preview ImagePerchè per lei una persona dovrebbe diventare vegetariana-vegan?
Ci sono diversi motivi, ognuno scelga il suo.
Rispetto verso gli animali perchè sono essere viventi, tutela del pianeta per ridurre l’inquinamento, la fame nel mondo e per la salute.
Sono tutti aspetti correlati, più si mangia carne e derivati animali più aumenta l’inquinamento, la deforestazione e l’effetto serra.
E’stato stimato che se tutti diventassimo vegetariani-vegan non ci sarebbero più bocche da sfamare. La stragrande maggioranza dei cereali (mais), legumi (soia) coltivati vengono utilizzati come mangimi per gli animali, i quali andranno a nutrire una minoranza della popolazione, se venissero usati per le popolazioni sottoalimentate non ci sarebbe la fame nel mondo.

A fronte degli studi svolti nel 2004 sull’efficacia di un’alimentazione vegetariana-macrobiotica nel ridurre le recidive di cancro al seno cosa può dirmi, cos’ha scoperto?
L’alimentazione migliore è quella basata sui cibi di origine vegetale. Grassi e proteine animali stimolano la proliferazione cellulare per cui nelle persone che già si sono ammalate di tumore alla mammella ma anche persone sane per la prevenzione, la scelta migliore è quella di basare la propria alimentazione su cibi naturali.
Ormai questo è un dato assodato, ci sono studi al riguardo e società scientifiche che spingono in questa direzione, senza parlare di vegetariani-vegan e scelta etica  ma proprio di una alimentazione per la salute dell’uomo.

L’uomo è onnivoro?
L’uomo esiste sulla terra da milioni di anni, ma è solo da dieci mila  anni che è onnivoro. Prima mangiare la carne era una rarità, doveva cacciare, bloccare, uccidere e scuoiare l’animale, sicuramente non era una cosa da tutti i giorni.
L’uomo nasce fruttariano e raccoglitore, una volta mangiava frutta, verdura, radici ed erano le cose che maggiormente aveva a disposizione.

Secondo lei anche gli animali possono essere vegetariani-vegan?
Il mio cane è vegano. Ha 13 anni, sta benissimo e anche lui prende la vitamina B12. Il passaggio da onnivoro a vegano è stato graduale, la prima esperienza è stata dargli pasta e fagioli, era molto contento, ma in compenso dovendosi ancora abituare siamo stati tutta la notte fuori per i bisogni. Poco alla volta ho iniziato a sostituirgli la carne con i legumi ed ora mangia tofu, seitan, verdure, temphe… In famiglia siamo in tre più il cane e infatti cuciniamo per quattro.
Quando era onnivoro aveva iniziato ad avere problemi alle zampe posteriori, accusava dei cedimenti, da quando è vegano non ha più nessun problema, corre come una saetta e non dimostra neanche l’età che ha.

Ultime novità alimentari?
Il Tofu di canapa, molto buono, ha più o meno le stesse calorie del tofu di soia ma si ottiene dai semi di canapa.
Ha un profilo nutrizionale migliore del tofu di soia soprattutto dal punto di vista aminoacidico, ha un sapore deciso e ricorda un po’ la ricotta vaccina.
L’ottimo vantaggio è che non derivando dalla soia sia  per gli allergici che per quelli che non amano il tofu tradizionale è un ottimo alimento.
L’altra novità è l’ulizzo dell’olio di lino come fonte migliore in assoluto di acidi grassi omega 3. Ha un elevatissimo potere antitumorale, antifiammatorio, antiaggregante piastrinico e riduce il colesterolo.
Il contenuto di acidi grassi omega 3  è di 12 volte superiore a quello del pesce, le sarde che sono quelle che ne contengono di più, ne hanno solo 4 grammi, l’olio di lino ne contiene 53.
Tutti lo possono consumare, ha un sapore molto delicato che permette la creazione di un’ottima salsina che si chiama: “il patè delle alici felici“. Ovviamente si chiama così perchè le alici non ci sono.
Due sono gli ingredienti da utilizzare, le dosi variano a seconda delle persone per cui si prepara.
Olio di lino (un cucchiaino) e lievito alimentare in scaglie (un cucchiaino), si mescola il tutto e si ottiene una salsina davvero buona e gustosa da usare sul pane, insalate, come si vuole.

Contatti: Cellulare 328-4747882/E-mail: depetris@infinito.it

Qui sotto potete cliccare sulla locandina di seminari di alimentazione naturale e benessere che la Dottoressa De Petris terrà  nel Centro Artemedica in via Belgirate 15 a Milano.

Locandina 5 seminari artemedica 2009
Samantha Barbero


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4 Comments »

  • ilfaronatura » Blog Archive » Cambia menu, c’è una ricetta per non consumare il mondo said:

    [...] DELLA DOTTORESSA MICHELA DE PETRIS La nutrizionista Michela De Petris, medico chirurgo specialista in Scienza dell’Alimentazione è intervenuta propria per [...]

  • ilfaronatura » Blog Archive » Un pranzo di Natale vegano said:

    [...] Il Natale è ormai vicino, quindi ai classici preparativi per l’albero e gli acquisti dei regali, ci sarà chi sta già pensando a che cosa prepare per il pranzo di Natale. Molti italiani non si faranno mancare i salumi e i classici cappelletti (di carne) in brodo, ma avete mai pensato come sarebbe portare in tavola piatti vegetariani-vegani? Noi del Faro, fino a poco prima di Natale vi proporremo delle valide alternative per un pranzo di Natale vegano o vegetariano. Le ricette di oggi arrivano direttamente dalla Dottoressa Michela De Petris. [...]

  • ilfaronatura » Blog Archive » Un pranzo di Natale vegano said:

    [...] volta gentilmente concesse dalla Dottoressa Medico Chirurgo, Specialista dell’Alimentazione, Michela De Petris. MENU DI NATALE Antipasto: crema all’aglio con crostini alle olive Primo: vellutata di patate [...]

  • Un pranzo di Natale vegano | Il Faro Magazine said:

    [...] volta gentilmente concesse dalla Dottoressa Medico Chirurgo, Specialista dell’Alimentazione, Michela De Petris. MENU DI NATALE Antipasto: crema all’aglio con crostini alle olive Primo: vellutata di patate [...]

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