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Eco curiosità: il matrimonio e vivere in città quanto gravano all’ambiente?

14 January 2010 178 views One Comment

Ci sono delle cose dal punto visto ecologico a cui non si pensa o quantomeno non si crede di poter essere dannosi compiendo o svolgendo un’azione piuttosto che un’altra.
Oggi ci occupiamo di alcuni curiosità per ridurre o sfatare luoghi comuni in cui la propria impronta ecologica può essere ridotta scegliendo per quello che risulta essere più green.

IL MATRIMONIO E IL GRAVO SUL PIANETA
Sapevate che la fede nuziale non è per niente a impatto zero?
Dietro a questo oggetto immancabile ad ogni matrimonio si nascondono tonnellate di scarti minerali, ma non è tutto.
Per estrarre e purificare l’oro vengono usati agenti chimici ad altissimo potenziale inquinante, come cianuro e mercurio.
Quindi come fare per sposarsi ed avere un’impronta ecologica al tempo stesso?
Ci sono due valide alternative.
1. Usate anelli antichi o di seconda mano, spesso hanno alle spalle storie eccezionali e sono disegnati in modo splendido.
2. Cercate una gioielleria che utilizzi oro riciclato invece che quello estratto, o una di quelle che offrono servizi ecologici, capaci di creare un anello con l’oro di famiglia che voi gli portate.

Ma per organizzare un matrimonio ecologico a 360° bisognerebbe valutare alcune cose, l’abito ad esempio.
Per evitare lo spreco di comperarne uno che viene usato una sola volta nella vita, si può decidere di cercarne uno vintage, o di rivolgersi alle linee di abiti nuziali bio (e anche biodegradabili) che usano tessuti ottenuti da plastica riciclata o biopolimeri vegetali.
Ad esempio li produce la Eco Fast Dress (www.minaboutique.it).
Un’altra cosa a cui pensare è il ricevimento: se lo fate nello stesso posto dove si celebrano le nozze risparmiate sullo spostamento degli invitati.
Inoltre potreste decidere per un menù formato da soli ingredienti locali, una specie di banchetto nuziale a filiera corta, o selezionare piatti vegetariani.

VIVERE IN CITTA’
Molti di noi credono che vivere in campagna corrisponda ad aria pulita, benessere, invece si pensa che la città abbia il sapore sporco di smog.
Però bisogna dire che in qualche modo questa è una percezione sbagliata.
Pare infatti che vivere in città, meglio ancora se in centro, ci possa aiutare a tenere comportamenti eco-sostenibili.
Questa tesi è stata assicurata da John Holtzclaw, un esperto di trasporti, energia, qualità dell’aria e sviluppo urbano che vive e lavora nell’area di San Francisco e collabora con il Sierra Club.
Questo il ragionamento di Holtzclaw: se si abita in un quartiere o in un agglomerati molto esteso sul territorio si è quasi costretti a usare la macchina, se invece si vive in un quartiere per così dire, “più compatto” quello di cui abbiamo bisogno sarà a portata di mano.
Maggiore è la densità di famiglie e più i commercianti saranno invogliati ad aprire le loro attività in quella zona, piena di potenziali clienti.
I trasporti pubblici potranno servire il quartiere senza andare in perdita e le corse di autobus e tram saranno più ravvicinate fra loro.
Insomma, tutto diventarà più efficiente: la consegna della posta, la raccolta della spazzatura, l’allaccio alle reti dei servizi pubblici”.

Ricerche svolte in Germania quasi 15 anni fa dagli esperti del Wuppertal Institut erano arrivate alle stesse conclusioni, ma accanto all’ottimizzazione dei servizi predicavano anche un futuro fato di “città dai percorsi brevi”, strade come ambienti di vita invece che corridoi di passaggio, una pianificazione urbanistica incentrata sulla promozione della vita associativa e non sulla speculazione.
Sfortunatamente non è andata così: nelle nostre città si muovono con efficienza postini e camion della nettezza urbana, e a volte nemmeno quelli.

Avendo appreso queste informazioni come  pensi che sia la tua impronta ecologica?

Samantha Barbero

Fonte: corriere
Foto:synergiacentrotrauma.it

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