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Latte e mozzarella: in Italia viene dall’estero, ma voi non lo sapete

17 July 2009 407 views No Comment

ROMA – Sulle tavole degli italiani il latte é sempre più straniero, proviene da Paesi europei come la Germania, ma consistenti quantitativi varcano le frontiere dalla repubblica Ceca, dalla Polonia e dalla Lituania. E non è escluso, secondo alcuni produttori, che anche latte equivalente (cagliate, formaggi e polveri) provenga anche da paesi extraeuropei.

LA MOZZARELLA NON PARLA ITALIANO
Dunque, del latte Made in Italy, se non si inverte la tendenza – spiegano i produttori – ne resterà sempre meno. “In Italia in un anno – sottolinea Coldiretti nel giorno in cui ha annunciato la mobilitazione del Brennero della prossima settimana a tutela del latte Made in Italy – sono arrivati ben 1,3 miliardi di litri di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 130 milioni di chili polvere di latte di cui circa 15 milioni di chili di caseina utilizzati in latticini e formaggi“. Oggi spiega Coldiretti “la metà delle mozzarelle é fatta con latte straniero e una su quattro addirittura da cagliate (un semilavorato industriale) lavorato oltre frontiera“.

DOV’E’ LA TRACCIABILITA’?
Il tutto all’insaputa dei consumatori che credono di bere latte italiano e mangiare formaggio nostrano, perché la tracciabilità resta una chimera a danno degli allevatori italiani penalizzati da prezzi più bassi. Infatti – ricorda Coldiretti – in media nelle casse degli allevatori italiani entrano 0,31 euro al litro mentre sugli scaffali dei negozi arriva a 1,35 con un ricarico del 350 per cento dalla stalla allo scaffale. Per comprare un litro di latte d’oltre frontiera si spendono “solo” 0,18-0,20 euro. La rivolta annunciata dagli allevatori, pronti ad occupare la frontiera al Brennero martedì prossimo, nasce dalla convinzione che, se nulla cambia “ci sono 43 mila stalle, quasi 200 mila occupati e oltre 22 miliardi di euro di valore generato dalla filiera nel settore lattiero caseario, la voce più importante dell’agroalimentare italiano, a rischio chiusura“.

IL LATTE NEL LAZIO

Dei circa 8,5 milioni di litri di latte che si consumano ogni anno nel Lazio, quasi 5 milioni provengono da paesi europei ed extra europei. Il Lazio secondo gli esperti di Coldiretti “é una regione che importa più latte di quanto ne produce“: a fronte di 3,9 milioni di quintali ottenuti nelle stalle del Lazio se ne importano 4,65 quintali di latte equivalente (tra latte, cagliate, formaggi e polveri). Ed è bene sapere che “solo 1 mozzarella su 4 – afferma il presidente di Coldiretti Lazio Massimo Gargano – è fatta con latte italiano“.

Il problema? “Ci sono due vittime: il consumatore che non sa di bere latte non italiano o mangiare prodotti caseari al 100% vestiti del tricolore, con le garanzie di controlli di qualità molto rigidi, e i produttori che si vedono erodere imponenti fette di mercato“. Perché “garantire la qualità – spiega ancora Gargano che mette il consumatore al centro del problema – in Italia ha un costo. Dunque – è il suo ragionamento – se il latte equivalente proveniente da Paesi dell’Est costa un terzo di meno, il motivo ci sarà“. La preoccupazione maggiore per Coldiretti Lazio è per i consumatori: “devono sapere cosa fanno bere e mangiare ai propri figli“.

LA MOBILITAZIONE DEL BRENNERO

Una grande mobilitazione, a difesa del latte e dei formaggi Made in Italy “minacciati dalle importazioni di sottoprodotti e semilavorati industriali“. La annuncia la Coldiretti il cui presidente Sergio Marini, dalle 9,30 di martedì 21 luglio, guiderà al valico del Brennero il presidio “con migliaia di allevatori“, provenienti da tutte le Regioni alla frontiera, per sapere che “cosa arriva e dove va a finire“. Dal valico del Brennero – spiega Coldiretti – giungono in Italia miliardi di litri di latte, cagliate e polveri all’anno, destinati a finire in tavola senza alcuna informazione ai consumatori.

Fonte: Ansa

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