Acque da campioni: intervista a Beatrice Adelizzi e Stefano Figini
Il 23 luglio 2009 due ragazzi che si allenano nella stessa piscina, a Varedo in provincia di Milano, si pongono alla ribalta Mondiale negli sport acquatici:
Stefano Figini sigla il Record del Mondo nei 400 metri di nuoto pinnato, vincendo la medaglia d’oro agli World Games a Kaoshung – Taiwan in 2’58”64, primo uomo al mondo a nuotare la distanza sotto i 3 minuti.
Beatrice Adelizzi vince la medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo di Roma 2009 nell’esercizio libero di nuoto sincronizzato.
Due ragazzi così “semplicemente speciali” che ci piace presentare:
- Quanti anni hai?
☻Bea: 20, ne farò 21 a novembre
☻Stefano: 22
- Puoi raccontarci le emozioni del 23 luglio?
☻Bea: Emozioni indescrivibili… prima della gara avevo molta tensione e determinazione a fare il mio meglio!! Dopo… una gioia immensa ma poca coscienza del risultato in sé… ero un po’ tra le nuvole.
☻Stefano: E’ stato un anno difficile e pieno di dubbi, dubbi sulla mia vita privata, sull’università e sul nuoto stesso, un anno in cui ho avuto conferme sul mio stato di forma e in cui gli avversari abbattevano i miei record mondiali mentre io rimanevo quasi a guardare rassegnato. Il 23 luglio alle 17 Taiwanesi (11 italiane) sono confluite nel mio corpo delle energie mentali fortissime costituite da rabbia, determinazione e vendetta.
Quando ho toccato la piastra e i miei occhi han visto 2’58”64 è stato un boato nel mio petto e anche sulle tribune e io mi son ritrovato a urlare sulla corsia, in realtà questo era solo un sogno, la realtà è solo un rivivere il sogno.
- A chi dedichi questo successo? E perché?
☻Bea: A Laura de Renzis la mia allenatrice nonché CT della nazionale… perché mi è sempre stata vicina mi ha spronato nei momenti di crisi, mi ha sempre aiutato, ha sempre creduto in me… il risultato è nostro.
☻Stefano: A mia madre perché gliel’avevo promesso, a Valter il mio coach perché era l’unico che ha creduto in me fino in fondo, a Mike tifoso sempre presente, alla mia ragazza Ale che subisce tutti i miei sfoghi e paturnie e a tutte le persone che hanno contribuito alla mia tranquillità e serenità.
- Il tuo ricordo più bello del magico giorno:
☻Bea: Vedere Laura, i miei genitori e i miei amici essere commossi per me.
☻Stefano: Il tempo stampato sul tabellone, la faccia del tedesco, il pubblico e la mia squadra che mi applaudivano.
- Cosa hai pensato la mattina dopo al risveglio?
☻Bea: Avevo la finale del doppio libero la mattina seguente quindi ero completamente concentrata su quello.
☻Stefano: La notte ho fatto fatica ad addormentarmi, avevo ancora l’adrenalina a mille, la mattina dopo ho pensato: “e ora prendiamoci anche i 200!”
- Il tuo prossimo obiettivo?
☻Bea: Nel prossimo anno ci saranno gli Europei e la Coppa del Mondo, beh, migliorare ancora molto e continuare a crescere.
☻Stefano: Mondiali dal 20 al 27 agosto a san Pietroburgo, li proverò a conquistare altri ori: sono iscritto nei 200, 400, 800, 1500 e le staffette 4×100 e 4×200.
- Cosa ti ha detto il tuo Coach prima della gara?
☻Bea: “Bea vai serena e goditelo… non pensare al punteggio che devi fare ma a sentirti bene in acqua”.
☻Stefano: “Passa 1’27” ai 200, per lui (il tedesco, l’avversario più temibile) è un passaggio troppo forte, stagli sempre davanti“.
- Cosa ti ha detto il tuo Coach dopo la gara?
☻Bea: Piangeva, “brava Bea, ce l’abbiamo fatta“.
☻Stefano: “Complimenti” e senza scomporsi m’ha dato la mano, e io l’ho abbracciato.
- Cosa ti han detto i tuoi genitori prima della gara?
☻Bea: Niente, non mi avvicino mai prima della gara.
☻Stefano: “Se fai il record ti portiamo in cozzeria a Milano“.
- Cosa ti han detto i tuoi genitori dopo la gara?
☻Bea: Piangevano.
☻Stefano: “E’ un peccato che non sei a Roma con la Pellegrini, sei il nostro eroe!”
- Ci descrivi il rapporto con il tuo Coach?
☻Bea: E’ un rapporto di piena fiducia, comunichiamo molto. Io ho un grandissimo rispetto per Laura e per il suo lavoro, ci troviamo molto bene a lavorare insieme.
☻Stefano: C’è un rapporto di fiducia e rispetto da parte mia. Una volta ascoltavo tutto quello che diceva, spesso in questi mesi abbiamo avuto discussioni sulla mia forma o sulla tecnica, ma quasi sempre ha ragione lui. Riesce sempre a trovarmi qualcosa di positivo che mi tenga su il morale, senza esaltarmi né abbattermi.
- Come dovrebbe essere secondo te il rapporto genitore / figlio quando il figlio pratica attività sportiva?
☻Bea: Il genitore dovrebbe solo sostenerlo, ma far capire al figlio che lo sport non è tutto, che prima vengono la scuola, gli amici, la serenità, soprattutto quando si è piccoli.
☻Stefano: Io credo che il figlio debba fare ciò che gli piace, deve decidere lui lo sport e capire a che livello vuole praticarlo se amatoriale o agonistico.
Il compito del genitore è far crescere in lui i valori positivi, il valore della sconfitta e del rispetto per l’avversario, fargli le feste se vince e consolarlo se perde, motivarlo ma mai fare la parte dell’allenatore. Un allenatore basta ed avanza.
- Una tua considerazione su (Stefano da parte di Bea, e su Bea da parte di Stefano)
☻Bea: Stefano è un grande, un grande campione, ogni volta che leggo dei suoi risultati resto a bocca aperta, veniamo entrambi da due sport minori, quindi c’è anche comprensione per quelli che possono essere i problemi o gli ostacoli nel riuscire ad emergere o a programmare la propria vita di atleta.
☻Stefano: E’ una ragazza piena di passione e talento che dedica tutta se stessa per il suo sport. Vederla allenarsi è sempre spettacolare.
- Fatevi un complimento
☻Bea: Ma quanto sei forte? Hai proprio talento.
☻Stefano: Grandissima Bea!! Complimenti!!
- Datevi un consiglio
☻Bea: Consiglio? Mi sembra se la cavi già bene così.
☻Stefano: Continua così e non mollare, ti vogliamo sul podio alle prossime Olimpiadi!!!
- Da parte di quali Organi Istituzionali ti sono arrivati congratulazioni?
☻Bea: Dal Presidente della FIN! E Napolitano si è complimentato con tutti i medaglisti a fine mondiali.
☻Stefano: FIPSAS (Federazione italiana Pesa Sportiva ed Attività Subacquea).
- Sei soddisfatta/o di quanto fa la tua Federazione per il tuo sport?
☻Bea: Abbastanza soddisfatta anche se quest’anno siamo incappati in un paio di ostacoli per l’organizzazione dello spazio acqua delle piscine, comunque si, han fatto il possibile per farci ottenere questo risultato, ora spero che con questi risultati ci aiutino ancora di più.
☻Stefano: Manca un reale investimento sull’immagine del nostro sport sia su carta che sullo schermo. E’ troppo poco l’investimento sugli atleti promettenti e di alto livello, finora abbiamo nuotato per passione, per la gloria.
- Ci sono riconoscimenti materiali che soddisfano in modo adeguato i Campioni del tuo Sport?
☻Bea: Non molto, il premio di un podio mondiale un calciatore lo guadagna forse in una settimana…se non in tre giorni…questi sport si fanno per passione, il ritorno economico è veramente poco.
☻Stefano: No. La spesa effettuata da una società per un atleta di alto livello è alta. Una pinna costa 400 euro, un costume 250. I premi delle medaglie d’oro sono esigui e non coprirebbero neanche le spese fatte dalla società.
- Il tuo cammino sportivo per arrivare in cima al mondo:
☻Bea: Ho iniziato a nuotare a 3 anni, a 8 ho iniziato sincronizzato (mi annoiavo a contare le mattonelle), i primi risultati sono arrivati da esordiente A, forse è stato quello il momento in cui ho pensato di voler arrivare in nazionale, e così a 14 anni sono entrata a far parte della squadra giovanile avendo vinto più titoli italiani.
Primo anno junior nel 2004 ho esordito come singolista italiana arrivando seconda in Europa e quinta ai mondiali.
Nel 2005-2006 sebbene fossi ancora junior sono entrata a far parte della nazionale assoluta come doppista con Giulia Lapi. E’ stato l’anno in cui ho iniziato il mio cammino da atleta professionista con Laura de Renzis.
Nel 2008 abbiamo partecipato alle Olimpiadi arrivando settime con il doppio e abbiamo raggiunto 2 podi importanti agli Europei di Eindhoven ‘08…è stato un lavoro di crescita graduale e di molta fatica, ma ne è valsa e ne vale la pena.
☻Stefano: Da ottobre mi alleno tutti i giorni, anche a Natale ed il 31 dicembre, mi son fermato solo 4 giorni a pasqua e qualche week-end durante l’anno.
Il tutto mentre frequentavo l’università, gli ultimi mesi abbiamo anche aumentato il numero di allenamenti portandoli a 10 a settimana, quindi nuotando due volte al giorno per 3 giorni a settimana.
- La costruzione del tuo futuro “fuori dall’acqua” si concilia con i tuoi impegni sportivi?
☻Bea: In realtà faccio un po’ fatica a conciliare le due cose, dato che per il mio futuro ho interessi estranei all’acqua, sto studiando chimica all’università ma il sincro assorbe veramente molto del mio tempo.
☻Stefano: E’ difficile, ci ho provato e ci son riuscito. Tra qualche mese mi laureo in fisioterapia.
- Alleneresti nel tuo sport?
☻Bea: Non come lavoro, però mi piacerebbe inventare le coreografie e lavorare sull’uso del corpo in acqua.
☻Stefano: Mi piacerebbe.
- Cosa serve ad un adolescente per pensare di arrivare al tuo livello?
☻Bea: Molta, molta, molta determinazione, è uno sport in cui bisogna lavorare molto e con la testa, i risultati spesso non arrivano subito, bisogna insistere un po’ prima di ottenerli.
☻Stefano: Un bravo allenatore, passione, essere pronti a compiere grosse rinunce e avere grandi motivazioni.
- Si può conciliare la vita sentimentale con la vita di un campione come te?
☻Bea: Certo, basta trovare la persona giusta che ti sa star vicino, che capisce come funziona il mondo sportivo e che lo accetta.
☻Stefano: Non è facile far capire all’altra persona che 3 week end su 5 non sarai a casa, che quei due liberi dovrai allenarti, che non potrai far le vacanze quest’anno insieme a lei… purtroppo lei lo deve accettare.
- Mandiamo un messaggio a chi ha conquistato il tuo cuore?
☻Bea: Grazie Clod…
☻Stefano: Anche se son poco presente, ricordati che ci sono sempre.
- Una frase “da campione” per i tuoi familiari
☻Bea: Grazie mille, di avermi sempre sostenuta e sopportata…
☻Stefano: Il vostro supporto e appoggio è stato necessario per il conseguimento dei miei risultati.
- Una frase “da campione” per il tuo Coach
☻Bea: Quando si inizia Laura? Ho voglia di inventare un nuovo singolo!
☻Stefano: Senza te, le tue sgridate e tuoi allenamenti sarebbe stato impossibile arrivare fino a questo punto.
- Una frase “da campione” per i tuoi compagni di squadra
☻Bea: Forza raga… l’anno prossimo ci prenderemo quello che quest’anno non ci han dato.
☻Stefano: Condividere con voi le fatiche, i dolori, le sconfitte, i cazziatoni di Valter, ma anche le vittorie ha reso più facile e più divertente gli allenamenti.
- Una frase “da campione” per i tuoi fan.
☻Bea: Grazie mille per il vostro sostegno, mi fa veramente piacere.
☻Stefano: Sapere che fuori dall’acqua vi sono persone che mi seguono, che credono in me fino a quando non tocco la piastra è stupendo, mi da la forza perché lo faccio anche per loro.
Grazie Campioni!
Mario Franchi










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